IL “SECONDO CERVELLO” È NELLA PANCIA: L’INTESTINO COME CENTRO DELLE EMOZIONI

idrocolonterapia

salute e benessere sempre al primo posto

L'idrocolonterapia è una pratica medica atta a effettuare il lavaggio di un tratto di intestino, viene eseguita con macchinari di ultima generazione che ne garantiscono la sicurezza e l'igiene riducendo al minimo il disagio per i pazienti.
Le attuali conoscenze scientifiche individuano nell’intestino il luogo in cui stress, ansia e tensioni vengono regolati, con evidenti ripercussioni per il buon funzionamento dell’intero organismo.
Il perfetto funzionamento del nostro sistema gastro-intestinale, favorendo la naturale proliferazione di simbionti, contribuisce a mantenerci in buona salute, rafforzando il sistema immunitario e moltiplicando l’energia che deriva da una corretta digestione.

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    Tipo

    salute e benessere

    idrocolonterapia

    Per “Idrocolonterapia” si intende la metodica terapeutica di “pulizia“ del colon, resa possibile tramite un’apposita apparecchiatura che permette l’introduzione di acqua dolce e filtrata a bassa pressione tramite una specula monouso introdotta per via rettale.

    Oggi disponiamo di una moderna tecnologia che consente di eseguire una terapia con il massimo della sicurezza e del confort per il paziente.

    Negli ultimi 25 anni sono state eseguite decine di migliaia di sedute senza dover annotare importanti effetti collaterali, né tantomeno eventi acuti gravi per i pazienti.

    idrocolonterapia

    L’idrocolonterapia (I.C.T.) è un vero e proprio “lavaggio“ del colon che permette di eliminare in tempo reale materiale fecale, gas, muco, scorie di vario genere.

    Questa tecnica è consigliata sia dalla medicina convenzionale sia dalla medicina non convenzionale e dalla naturopatia.

    Metodica semplice e priva di rischi.

    È decisamente più efficace di un semplice enteroclisma (clistere) perché viene trattato tutto l’intestino crasso, dall’ano al cieco, in quanto l’acqua viene immessa con una lieve pressione positiva e non crea un immediato, e poco efficace, stimolo evacuativo come le suddette pratiche.

    le fasi del trattamento

    1) FASE DIAGNOSTICA

    Consiste nella verifica delle condizioni del paziente, dello stato della sua patologia e della valutazione di idoneità al trattamento. In caso positivo, stabilisce tempi e modalità del lavaggio intestinale. Questa fase può richiedere, per completezza diagnostica, la prescrizione dei seguenti esami: chimico-fisico delle feci, parassitologico, manometria ano-rettale, defecografia, clisma opaco, colonscopia.

    2) FASE PREPARATORIA

    Modifica la consistenza del contenuto intestinale, per rendere più agevole lo svuotamento del colon ed eliminare patologie quali ragadi anali ed emorroidi, che potrebbero ostacolare la successiva fase terapeutica.

    3) FASE OPERATIVA

    Richiede la conoscenza delle modalità applicative utili alla cura delle varie patologie; per ottenere una migliore efficacia terapeutica occorre raggiungere la giusta sinergia tra pressione dell’acqua, intervalli evacuativi e adattabilità ai tempi reattivi del paziente. Durante la seduta si otterranno risultati sia nell’eliminazione di materiale fecale dalle caratteristiche fermentative o putrefattive, sia nel riequilibrio della capacità peristaltica intestinale.

    4) POST TRATTAMENTO

    Durante questa fase è possibile utilizzare rimedi per il ripristino della flora batterica eubiotica, al fine di ottimizzare la rieducazione della peristalsi intestinale attraverso la somministrazione di prebiotici, probiotici e di microelementi minerali e/o vitaminici. Ulteriori rimedi utili in questa fase sono quelli finalizzati al miglioramento della funzione gastrica, pancreatica, epatica, renale, ampiamente diffusi nella farmacopea fitoterapica, sia italiana che europea, ed utilizzati nella direzione di simbiosi elaborata da Herget.

    Patologie trattate

    • Diarrea
    • Disbiosi
    • Emorroidi
    • Stitichezza
    • Meteorismo
    • Diverticolosi
    • Colon irritabile
    • Micosi intestinale
    • Gonfiore addominale
    • Morbo di Crohn non in fase acuta
    • Rettocolite ulcerosa non in fase acuta
    • Riabilitazione delle disfunzioni colo-retto-anali
    • Pulizia del colon prima di interventi chirurgici
    • Preparazione alla colonscopia e ad indagini radiologiche

    la terapia

    descrizione

    Tenori di vita stressanti, errata alimentazione, assunzione prolungata di farmaci, inquinamento ambientale favoriscono l’accumulo di scorie e tossine nel colon, perché rallentano la peristalsi intestinale, infiammano la mucosa e alterano la flora batterica. Molto spesso i disturbi intestinali possono interessare nel tempo anche la funzionalità di organi come il fegato, i polmoni, la pelle e le vie genito-urinarie. Una buona pulizia del colon ha effetti positivi quindi sia sulla peristalsi intestinale, sia sulla forma fisica generale, ed anche sulla sfera emozionale.

    Si consiglia per:

    Molte condizioni croniche possono essere alleviate dall’ I.C.T. : stipsi, disbiosi intestinale di varia natura, colon irritabile, gonfiore addominale, alitosi, reflusso gastro-esofageo, disturbi dispeptici, intolleranze alimentari, allergie cutanee come dermatiti ed eczema, psoriasi. In più l’ICT è utile, a volte indispensabile, nella preparazione alla colonscopia. Altre indicazioni possono essere la sindrome della stanchezza cronica, le cefalee, e tutte le patologie croniche che prevedono l’uso di farmaci.

    vantaggi

    Ci sono dei benefici immediati, come la perdita del gonfiore addominale, un senso di benessere generale, e poi dei benefici che si attuano nel corso delle terapie, e che possono essere la risoluzione di problemi come la stipsi, il colon irritabile e il miglioramento di altre patologie croniche.

    È chiaro che l’ICT deve integrarsi con una strategia terapeutica che preveda un cambiamento radicale delle abitudini alimentari, una ottimizzazione delle terapie farmacologiche e un miglioramento dello stile di vita.

    quando farla

    Oltre alle indicazioni già note, l’ICT è utile nei cambi di stagione per una depurazione profonda, e comunque dopo periodi di alimentazione disordinata ed eccessiva. È utile per i pazienti anziani e per tetra-e paraplegici, perché i passaggi di acqua tonificano la muscolatura addomino-pelvica e sollecitano la muscolatura liscia della parete del colon.

    conclusioni

    In definitiva cosa avviene dopo aver eseguito un ciclo completo di idrocolonterapia? Sicuramente otteniamo una vera e propria “bonifica” intestinale, con eliminazione di feci tossiche, parassiti, funghi, batteri patogeni, nonché di metalli pesanti e scorie chimiche. Successivamente vengono suggerite terapie mirate a base di probiotici, che ristabiliscono un buon equilibrio della flora intestinale. Tutto ciò significa un netto miglioramento dello stato energetico globale, un innalzamento della sorveglianza immunitaria e la riattivazione di processi metabolici e detossicanti.

    indicazioni

    come farla

    Le modalità indicate dalla SICT ( Società Italiana Colon-idro Terapia ) sono state formulate sull’ esperienza dei medici che ne fanno parte. La durata di 45-60 minuti è il tempo di terapia ben tollerato da tutti i pazienti e offre un’ ottima efficacia terapeutica, senza effetti collaterali importanti. L’ ICT può essere eseguita in ogni momento della giornata e non costituisce un ostacolo alla ripresa della vita quotidiana, compresa quella lavorativa. Durante la seduta il paziente è sdraiato in modo confortevole sulla schiena. Viene introdotta una cannula sterile nel retto; questa è fornita di due tubi, uno per l’entrata dell’acqua pulita e l’altro per asportare il materiale fecale e l’acqua reflua. L’operatore effettua delle irrigazioni a temperatura e pressione preregolate e costanti. Questa pratica prevede un costante massaggio addominale che favorisce la frammentazione e lo scollamento dei materiali fecali, nonché la fuoriuscita della fastidiosa aria.

    controindicazioni

    problemi noti

    Solo in alcuni rarissimi casi e in presenzadi alcune particolari patologie la pratica dell’idrocolon terapia può essere sconsigliata e sono:

    • Grave anemia
    • Insufficienza cardiaca
    • Cirrosi epatica
    • Grave debilitazione fisica
    • Infiammazione acuta intestinale
    • Recenti interventi chirurgici addomino-pelvici
    • Primo trimestre di gravidanza